Boschi e Giardini

BOSCHI E GIARDINI

PARCO TE

Un polmone verde di 80.000 mq dedicato al relax, alla socializzazione, al tempo libero, al gioco e allo sport ma anche allo smart-working all’area aperta e alla didattica. Il disegno del Parco si lega alla forma del Palazzo e alla trama dei giardini che lo contornano, prendendo al contempo spunto dal simbolo del cerchio che caratterizza il dipinto del Mantegna della “Camera degli sposi” e dagli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te, dalla sua esedra e dai giardini di piazza Lega Lombarda. In tal senso le 16 isole verdi tematiche che contornano il grande prato centrale si affacciano in alto verso il cielo, come stanze verdi all’aperto, esaltando e rinsaldando l’identità culturale del luogo. Una sequenza di getti d’acqua attraversa il Parco, evocando la presenza dell’acqua attorno all’antica Isola del Te ma anche procurando quell’effetto di meraviglia che il giardino tardo-rinascimentale affidava ai giochi d’acqua. Anche questo elemento diventa uno spazio con cui interagire, giocare e rinfrescarsi, sia per i più grandi che per i più piccoli, durante le calde estati mantovane. Oltre al valore culturale e sociale del parco non va dimenticato il lato della sostenibilità. Tutto l’impianto arboreo è infatti stato studiato per mitigare l’isola di calore e assorbire la CO2

BOSCO VIRGILIANO

Il Bosco Virgiliano è un parco pubblico progettato e realizzato nel 1930, in occasione del bimillenario della nascita di Virgilio, da Giuseppe Roda, architetto di giardini e parchi per i Savoia, già attivo a Mantova. Roda volle ricreare un giardino boscoso destinato al diletto e all’ozio così come si usava nell’antica Roma. Il lungo viale d’accesso, fiancheggiato da un doppio filare di pioppi cipressini, raggiunge un grande piazzale circolare, destinato ad ospitare “spettacoli storici e patriottici”, dal quale parte una rete articolata di vialetti. Il piazzale, al cui centro si trova il busto di Virgilio, è fiancheggiato, da un lato da un bosco e dall’altro da un labirinto vegetale, un piccolo stagno, un “pomario” e una vigna. Ciascuna pianta messa a dimora all’epoca era citata nei testi di Virgilio ed era accompagnata da una targhetta con la denominazione latina e il brano letterario corrispondente.

BOSCO FONTANA

Nel comune di Marmirolo si trova Bosco Fontana, esteso su un’area di 233 ettari, che è ciò che rimane delle antiche foreste planiziarie che ricoprivano un tempo tutta la Pianura Padana; il bosco si presenta con una serie di viali rettilinei che, incrociandosi ripetutamente, formano radure circolari, rendendo più agevole ed invitante l’inoltrarsi nella densa e intricata foresta di latifoglie. Quasi al centro della foresta sorge una palazzina, fatta costruire alla fine del ‘500 da Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova. Nei pressi della palazzina affiora la risorgiva che dà il nome al bosco: la “Fontana”, la cui esistenza è nota fin dal XII secolo, periodo in cui i Gonzaga (non ancora Signori di Mantova) comprarono questo vasto latifondo. Bosco della Fontana è ora di proprietà del Demanio Forestale e dal 1976 è una Riserva Naturale Orientata Biogenetica.


Info: BOSCO FONTANA

PARCO DELLE BERTONE

Il Parco Bertone è un Parco Giardino, tipico del periodo romantico. Vi si possono ammirare alberi esotici ed autoctoni che possono avere fino a 150 anni di età. Il bosco, i suggestivi scorci ed il piccolo laghetto creano l’atmosfera giusta per una piacevole passeggiata nel verde. Dal 1994 in questo Parco è attivo un Centro reintroduzione della Cicogna Bianca.

Sulla radura si affacciano tre edifici ottocenteschi uno dei quali, le Vecchie Scuderie, è adibito a sala audiovisivi.


Info: PARCO DELLE BERTONE

FORESTA DELLA CARPANETA

Sorta per iniziativa della Regione Lombardia nel Comune di Gazzo Bigarello, la Foresta della Carpaneta si colloca nel progetto chiamato “Dieci nuove grandi foreste di pianura”. La piantumazione della foresta inizia nel 2003 con l’intento di ricavare un bosco naturaliforme, simile a quelli che in origine ricoprivano la pianura Padana. L’intera foresta ricopre una superficie di 43 ettari. All’interno si trovano un’area di ricostituzione del paesaggio agrario tradizionale e un’area a parco pubblico, liberamente fruibile, denominato Parco di Arlecchino, un parco didattico che con colori e profumi stimola la curiosità verso il mondo vegetale, e il Parco di Virgilio, i cosiddetti Horti Vergiliani, in cui un sentiero, lungo circa un chilometro, accompagna il visitatore attraverso scenografie e ambientazioni vegetali che raccontano la vita e le opere del poeta virgiliano.


Info: FORESTA DELLA CARPANETA