PUNTO DI PARTENZA: Palazzo Ducale (Mantova)

PUNTO DI ARRIVO: Palazzo Te (Mantova)

LUNGHEZZA: in KM 3

ITINERARIO: (elenco vie e piazze di percorrenza)

Un percorso nel cuore del mondo gonzaghesco rivisto attraverso i segni che evidenziano il rapporto tra la città e l’acqua che la circonda.

Nella visita a Palazzo Ducale concentriamo la nostra attenzione alla Sala dei fiumi – Progettata nel 1579 per volere di Guglielmo Gonzaga e si affacciava come una loggia chiusa sul giardino pensile, rialzato di ben 12 metri rispetto a piazza Sordello. L’aspetto attuale della Galleria dei Fiumi è principalmente dovuto a interventi realizzati tra il 1773 e il 1775. Nel 1773 il pittore teatrale Gaetano Crevola iniziò a dipingere l’intelaiatura architettonico-decorativa a foggia di pergolato, mentre la realizzazione delle figure dei Fiumi sulle pareti e la decorazione della volta furono affidate ad uno degli artisti più apprezzati dell’epoca, il veronese Giorgio Anselmi che negli anni immediatamente successivi dipinse anche la cupola della Basilica di Sant’Andrea.
Lungo tutto il percorso, ed in particolare dalla magnifica Camera degli Sposi, lo sguardo si lascia catturare dalla presenza dei laghi, che fanno capolino attraverso le finestre della maestosa reggia. Tutto attorno al Castello di San Giorgio il fossato difensivo.

Da Palazzo Ducale in direzione di Palazzo Te, attraverso le Pescherie, iconica costruzione di Giulio Romano accanto al Rio, il fiume che attraversa la città e collega i laghi.

Giunti a Palazzo Te ci spostiamo verso la Camera di Ovidio o delle Metamorfosi . Qui, ai temi mitologici si alternano paesaggi di fantasia, tranne il paesaggio sulla parete nord, a destra della finestra, che mostra una veduta reale di Palazzo Te come doveva apparire dalle mura di Mantova nel 1527, quando il palazzo era ancora in costruzione sull’omonima isola.
L’arrivo nella onirica Camera dei Giganti si osservano alcuni dei giganti che vengono travolti dal precipitare della montagna, altri sono investiti da impetuosi corsi d’acqua, altri ancora vengono abbattuti dal crollo di un edificio. Uno dei giganti sulla parete ovest guarda lo spettatore e dietro di lui una città lontana che sorge sull’acqua.
Infine la Grotta. Introdotta da un portale di rocce naturali, la Grotta viene realizzata per volontà di Vincenzo I Gonzaga a partire dai primi anni Novanta del Cinquecento e terminata agli inizi del Seicento, all’epoca del figlio, il duca Ferdinando. L’ambiente è costituito da due aule comunicanti, un tempo ricche di giochi d’acqua.
All’esterno un richiamo ai laghi che circondano la città con la presenza delle vasche per giochi d’acqua.

PUNTI DI INTERESSE: Palazzo Ducale, Pescherie, Palazzo Te

NOTE: Si consiglia abbigliamento comodo

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