La locanda del porto

PUNTO DI PARTENZA: Porto Catena

PUNTO DI ARRIVO: Porto Catena

LUNGHEZZA: in KM 3

ITINERARIO: via Fondamenta, Ponte di Fiera Catena, Via Argine, Vicolo Maestro, Via Allende, Via Don Primo Mazzolari, Via Grayson, Via Gradavo, Via Grayson, Via Salnitro, Via Benzoni, Corso Garibaldi, Porto Catena

PUNTI DI INTERESSE: (interesse storico, culturale, naturalistico)

NOTE: Si consiglia abbigliamento comodo

Mantova era una città con molti porti (cinque quelli recensiti dalla mappe del Bertazzolo) e uno in particolare, Porto Catena, è stato il porto interno più importante d’Italia almeno fino agli anni sessanta. L’unico porto ancora in uso anche se oggi serve solo la navigazione da diporto e non quella commerciale. Il porto è stato ricavato in una insenatura naturale che si trovava alla foce del Rio e prende il nome da una catena amovibile che chiudeva l’accesso al porto sia in ingresso sia in uscita. In ingresso la catena impediva di assaltare l’arsenale costruito da Vincenzo Gonzaga nei pressi del porto. In uscita per evitare che qualcuno potesse evadere il dazio. Il porto era molto più grande in origine ma fu ridotto in relazione alla riduzione della movimentazione delle merci e anche per il continuo ingresso di detriti dal Rio con necessaria escavazione del sito.

Il percorso si snoda all’interno del più vasto quartiere dell’Anconetta, a ridosso del lago e nella zona che un tempo era dedicata ad alcune importanti attività manifatturiere come quella della ceramica. All’interno del percorso è possibile osservare la conformazione della città nella sua parte rivolta alle attività commerciali da diporto.

Nel percorso si incontra l’antica Chiesa di S.Maria del Gradavo- del 1280 – presenta una bella facciata di stile gotico; l’interno è romanico-gotico mentre le navate laterali sono rinascimentali. La ristrutturazione è avvenuta negli anni 1962-1966. Essa è dedicata alla Annunciazione della Beata Vergine Maria.

Il percorso si chiude ritornando verso il Porto di Fiera Catena. Il porto è stato ricavato in una insenatura naturale che si trovava alla foce del Rio e prende il nome da una catena amovibile che chiudeva l’accesso al porto sia in ingresso sia in uscita. In ingresso la catena impediva di assaltare l’arsenale costruito da Vincenzo Gonzaga nei pressi del porto. In uscita per evitare che qualcuno potesse evadere il dazio. Il porto era molto più grande in origine ma fu ridotto in relazione alla riduzione della movimentazione delle merci e anche per il continuo ingresso di detriti dal Rio con necessaria escavazione del sito.

L’intero vecchio quartiere del Porto era popolato di osterie e locande che servivano i marinai che si fermavano con le loro navi. Ancora oggi nel quartiere ed in particolare lungo Corso Garibaldi si trovano trattorie e locali che si richiamano alla tradizione mantovana.

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